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Sbiancamento dentale

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Di che cosa si tratta

La dentatura è sottoposta quotidianamente all’azione colorante di fattori esterni (ad esempio il fumo o l’assunzione di tè e caffè ) che nel tempo possono far perdere la lucentezza propria del dente sano.

Lo sbiancamento dentale è un trattamento estetico che consente di rendere più chiaro il colore dei denti naturali, eliminando i pigmenti che sono penetrati al loro interno.

Quale?

Per ottenere un risultato efficace e duraturo è necessario eseguire lo sbiancamento professionale dal dentista. Infatti tutti i prodotti che potete acquistare in autonomia (dentifrici, pennette, ecc) non sbiancano, in quanto per legge contengono meno dello 0,1% della molecola sbiancante (percentuale insufficiente) o non la contengono affatto.

Meccanismo

I prodotti sbiancanti professionali contengono principalmente perossido di idrogeno o perossido di carbammide. Il gel sbiancante a contatto del dente libera ossigeno, questo penetra nello smalto e rompe i legami molecolari delle sostanze pigmentate. I pigmenti vengono cosi eliminati e il sorriso torna ad essere più bianco e brillante. Tali prodotti non sono assolutamente tossici o dannosi per il dente.

Tecniche

 – Sbiancamento alla POLTRONA:  mediante più sedute di applicazione (minimo 3)  fino al raggiungimento del risultato

 – Sbiancamento DOMICILIARE: il dentista rileva le impronte delle arcate dentarie e vengono realizzate due mascherine trasparenti personalizzate, all’interno delle quali il paziente posizionerà il gel sbiancante. Le mascherine vengono comodamente indossate per un tempo variabile in base protocollo scelto in fase di prima visita (in genere da 2 a 6 ore al giorno).

Il trattamento dura almeno 14 giorni.

Sbiancamento alla poltrona

Sbiancamento domiciliare

Il paziente indossa comodamente le mascherine trasparenti contenenti il gel sbiancante

Accorgimenti

– Non si deve seguire “una dieta bianca” ma semplicemente evitare o ridurre, durante il trattamento, l’assunzione di cibi e bevande particolarmente pigmentanti come tè, caffè, vino rosso.

– Associare al trattamento l’utilizzo di una mousse desensibilizzante prima e dopo ogni applicazione, su indicazione del dentista (anche in questo caso i protocolli sono personalizzati). 

Risultati

Il risultato del trattamento dipende moltissimo dalla quantità e dalla qualità dello smalto del dente, ecco perchè è fondamentale una prima visita al termine della quale si stabilirà se il trattamento è indicato e soprattutto quale sia il protocollo più adatto.

Lo sbiancamento prevede infatti percorsi personalizzati, cuciti su misura e mai standardizzati.

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Sbiancamento domiciliare

Caso clinico 1

Sbiancamento professionale DOMICILIARE: prima e dopo il trattamento.

Caso clinico 2

Sbiancamento professionale DOMICILIARE: anche coloro che hanno già i denti bianchi possono rendere il proprio sorriso più bianco e brillante

Caso clinico 3

Sbiancamento professionale DOMICILIARE: prima e dopo il trattamento

Caso clinico 4

Sbiancamento professionale: caso trattato con 2 sedute di sbiancamento alla poltrona e trattamento domiciliare

Caso clinico 5

Trattamento domiciliare: la paziente ha perso un po’ di smalto dentale a causa del bruxismo, tuttavia lo smalto residuo è risultato sufficiente per ottenere un buon risultato.

Caso clinico 6

Trattamento domiciliare 3 settimane: il paziente ha perso tanto smalto dentale a causa del reflusso gastrico e di assunzione cronica di acqua e limone, pertanto il risultato è modesto.

Caso clinico 7

Trattamento sbiancante domiciliare: durata 2 settimane.