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Bambini

La cura del sorriso inizia fin dai primi giorni di vita.

In questa sezione troverai alcune delle nozioni spesso poco conosciute ma che ritengo siano fondamentali per i genitori.

“In fondo alla pagina la Mini Serie QUANDO I DENTINI FANNO BOH.Mostra le puntate ai tuoi bambini, è un modo divertente per imparare insieme come prendersi cura della propria bocca.”
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LA PRIMA VISITA

La prima visita dal dentista andrebbe fatta molto presto: è consigliata a 18-24 mesi
(come da linee guida del Ministero della Salute).

Lo scopo di una visita cosi precoce è innanzitutto quello di consentire al bambino di fare conoscenza con il dentista, prendere fiducia e familiarizzare con l’ambiente e con gli strumenti. Se il bambino impara a conoscere la figura del dentista e si sente al sicuro, quando avrà bisogno di cure non sarà terrorizzato, ma ci andrà facilmente e con serenità. Diversamente, la prima volta che avrà un problema, ad esempio una carie, sarà molto difficile che si lasci curare da uno sconosciuto.

La prevenzione inizia fin da piccoli: in questo modo abbiamo la possibilità di intercettare ogni più piccolo problema in fase iniziale e i genitori possono scoprire proprio durante la prima visita tutte quelle cattive abitudini e piccoli gesti che possono causare diversi problemi alla bocca. In ultimo, ma non per importanza, è proprio dal dentista che si impara tutto sulla baby routine. Infatti per ogni fase di crescita esistono strumenti e modalità differenti per detergere la bocca dei bambini, a partire da quando ancora non ci sono i denti!

 

IL CIUCCIO

L’utilizzo del succhietto è un argomento molto dibattuto, vediamo di fare chiarezza! La società italiana di pediatria suggerisce l’utilizzo di un oggetto consolatorio per favorire il sonno del bambino e il suo rilassamento e porta ad esempio proprio il ciuccio, ciò che conta è utilizzarlo con consapevolezza.

Come sceglierlo

Il ciuccio è costituito da uno scudo esterno che deve essere sufficientemente ampio per evitare che il bimbo possa inserirlo tutto in bocca e da una tettarella che può avere diverse forme. Il ciuccio a forma di ciliegia ha la tettarella arrotondata e il collo corto e flessibile, quello a forma di goccia ha la tettarella allungata e un collo forse un po’ troppo sviluppato, mentre il ciuccio cosiddetto anatomico ha la punta schiacciata verso il basso nel versante lingua e arrotondata verso l’alto nel versante palato e per questo favorisce la corretta postura della lingua e una respirazione fisiologica. Quale scegliere? Idealmente sembrerebbe più appropriato quello anatomico, in realtà il ciuccio migliore è quello che il bambino accetta di buon grado. Esistono inoltre materiali diversi: il silicone è in genere consigliato nei primi mesi perché è sterilizzabile e non cambia la forma, il caucciù può essere più indicato quando spuntano i primi dentini perché è più resistente.

Quando e come proporlo

È importante iniziare a proporre il ciuccio solo quando l’allattamento  è già ben avviato, così da non creare interferenze (in media sono necessarie 3-4 settimane). Se inizialmente il bambino lo rifiuta non bisogna preoccuparsi, potrebbero essere necessari diversi tentativi. È bene evitare i momenti in cui è affamato, irritato o troppo stanco, meglio provare quando è rilassato. Mi raccomando, il succhietto deve essere utilizzato nei momenti del bisogno, solo per fare addormentare il bimbo o calmarlo nei momenti di agitazione e non farne un uso continuato.

Quando rimuoverlo

La regola più importante è rimuovere il succhietto, così come il dito, il cuscino, o qualunque altro strumento che il bambino utilizzi durante la suzione non nutritiva, intorno ai 2 anni sicuramente non oltre i 3 anni.

Infatti l’interposizione continua di un corpo estraneo tra i denti associato all’attività dei muscoli che si attivano durante la suzione fa sì che le strutture del cavo orale che si stanno formando si possono deformare. Il limite è di due massimo tre anni perché entro questa età le eventuali alterazioni strutturali possono “regredire” da sole, diversamente sarà necessario un trattamento ortodontico.

DENTI DA LATTE

Ogni bambino ha il suo timing nella comparsa dei dentini da latte, per questo non bisogna allarmarsi se si trovano differenze con i coetanei.

Il primo dentino in genere spunta intorno ai sei mesi ed è l’incisivo inferiore, quello di cui vi accorgerete è che in questa fase il bambino è solitamente più irritabile, presenta una salivazione aumentata e a volte insonnia. Un grande aiuto per gestire la comparsa dei primi denti è dato dai cosiddetti massaggia gengive che i bimbi mordono volentieri trovando sollievo. Esistono inoltre gel lenitivi che non devono però contenere zuccheri, poiché aumenterebbe il rischio di carie, nè anestetici che possono causare sensibilizzazione ed effetti indesiderati.

Mi raccomando, i dentini da latte vanno puliti fin dall’inizio, perché possono cariarsi tanto quanto quelli definitivi, e se succede è bene curarli.
É piuttosto diffusa l’errata credenza che poiché verranno sostituiti, non abbiano invece bisogno di cure.
Vediamo perché al contrario è importantissimo:

  1. Le carie fanno male e i bimbi spesso non sono in grado di dircelo
  2. Lasciare in bocca una carie, significa lasciare batteri pericolosi in circolo, che possono dare altri problemi
  3. Se un dente da latte si caria al punto da perderlo e al di sotto manca il dente permanente, bisognerà attendere fino ai 21 anni circa prima di poterlo sostituire con un impianto dentale (radice artificiale in titanio). Fino ad allora dovrà convivere con soluzioni poco soddisfacenti  dal punto di vista estetico e funzionale.
  4. Se un dente da latte si caria al punto da perderlo troppo precocemente, i denti vicini trovano spazio e cominciano a muoversi, assumendo posizioni sbagliate

LA BABY ROUTINE

Per ogni fascia di età esiste una baby routine che prevede modalità e strumenti diversi per prendersi cura della bocca del tuo bambino.

0 Denti

Anche se i dentini non sono ancora presenti, si inizia già a detergere la bocca. Si può utilizzare una garzina sterile usa e getta (imbevuta di soluzione fisiologica), oppure dispositivi appositi come il guantino di MAM o gli spazzolini in silicone che si inseriscono sul dito della mano.

Primi denti

Quando comincia a spuntare il primo dentino si può passare a strumenti come il massaggia gengive.

Quando i dentini aumentano in bocca, si può utilizzare uno spazzolino baby: è fatto apposta per i bambini piccoli (l’età è segnata sulla confezione) ha una testina molto piccola che possa entrare nella sua bocca e setole morbidissime. All’inizio lo utilizza solo il genitore (quando ancora il bimbo non è in condizioni di maneggiarlo) e poi piano piano si lascia in mano al piccolo per prendere confidenza. Anche dopo che il bambino “ ha spazzolato” il genitore deve ripassare e spazzolare i dentini, perché sicuramente non ha la manualità per detergersi bene.

 

Fino a 2-3 anni

Quando cominciano a spuntare i dentini, anche se sono pochi, è già arrivato il momento di utilizzare il dentifricio. È molto importante che il dentifricio contenga fluoro, fino ai 6 anni in quantità di 1000 ppm (c’è scritto sulla confezione).  Questo quantitativo di fluoro si ritiene essere indispensabile per la fluoroprofilassi, ovvero per proteggere i denti dalla carie. Ovviamente, di dentifricio ne va messo davvero poco! Bisogna solo sporcare le setole! Con questo minimo quantitativo, se anche il bambino non riesce a sciacquare o sputare e quindi lo deglutisce non ci sono problemi, possiamo considerarlo in tal caso come fluoroprofilassi sistemica (cioè assunzione per bocca del fluoro).

3-6 anni

Quando il bambino compie i 3 anni può iniziare ad usare lo spazzolino elettrico! Uno spazzolino apposito per bambini (vedi Oral-B) che ha una potenza inferiore a quello degli adulti e una testina costruita proprio per le bocche dei più piccoli (c’è scritto sulla confezione dai 3 anni in su). Ovviamente vale sempre la regola di non abbandonare il bambino a giocare e lavarsi i denti da solo, ma sempre sotto la supervisione del genitore. In questa fascia di età il dentifricio deve sempre contenere 1000 ppm di fluoro, ma il quantitativo varia: se fino ad oggi si sporcavano solo le setole dello spazzolino, dai 3 ai 6 anni il quantitativo diventa della grandezza di un chicco di riso (rise size). Anche in questo caso, qualora il bambino dovesse ingerirlo non rappresenta un problema, possiamo considerarlo profilassi sistemica.

> 6 anni

Dai 6 anni in su le forme e dimensioni dello spazzolino variano ( i modelli dedicati per ogni fascia di età lo riportano sulla confenzione ), ma soprattutto cambia il dentifricio!

Dopo i 6 anni ( quindi vale anche per te che sei ormai adulto) il dentifricio deve contenere 1450 ppm di fluoro. Anche il quantitativo cambia: dal chicco di riso (rise size) si passa alla quantità di pisellino (pee size)

QUANDO I DENTINI FANNO BOH

La mini serie per piccoli e adulti: impariamo insieme come prenderci cura del nostro sorriso fin da piccoli!

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